Cucina povera

La chiamavano “cucina povera”, perché era fatta con tutte quelle parti che i “nobili” snobbavano. In realtà il cosiddetto “quinto quarto” è un vero forziere di sapori, protagonista di un immenso patrimonio di ricette “contadine” che oggi, rielaborate e modernizzate, entrano di diritto nei menù dei ristoranti più premiati. Per questi prodotti, alta qualità, freschezza e corretta lavorazione sono requisiti fondamentali, che solo un macellaio artigiano può garantire.